15/06/2021

GOLF 4AUTISM

L’International Golfing Fellowship of Rotarians Italia (e cioè l’Associazione Italiana Rotariani Golfisti) ed alcuni Rotary Club del Distretto 2080 - Lazio e Sardegna (più precisamente i R.C. Roma Acquasanta, Roma Capitale, Roma Nord, Roma Nord Est, Passport Italia D2080, Fiuggi, Frosinone e Velletri) sostengono il progetto denominato “Golf4Autism”, che ha per oggetto la prestazione di lezioni di golf in favore di bambini e ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico.

In particolare, tale progetto, che ha ricevuto il patrocinio della Federgolf e l’inclusione dello stesso nel programma “Ryder Cup 2023”, si propone, attraverso la prestazione di lezioni gratuite sul campo, come un aiuto per la socializzazione e l’integrazione grazie alla naturale propensione all’aggregazione del golf, sport che, grazie alla ripetitività del gesto tecnico e agli spazi aperti e rilassanti, può essere indicato per i bambini e ragazzi affetti dalla suddetta patologia e può dare anche supporto alle famiglie.

Nel corso degli ultimi anni gli approcci terapeutici e riabilitativi per bambini e ragazzi con spettro autistico hanno infatti evidenziato l’importanza di trattamenti in contesti naturali ed ecologici. 

L’ambito dello sport è senza dubbio uno dei terreni più fertili in questa direzione e il golf è un campo di azione adeguato. 

Il setting del golf, all’aria aperta e nel silenzio, ha infatti una doppia valenza positiva: da un lato favorisce la tranquillità e la disponibilità dei bambini e dei ragazzi, dall’altra permette loro di ottimizzare la concentrazione proprio grazie alla ridotta presenza di stimoli distraenti.

Giocare a golf, inoltre, favorisce un miglioramento della coordinazione psicomotoria grazie all’allenamento di un gesto tecnico che comprende il controllo e il movimento dell’intero corpo. 

Altro aspetto rilevante del golf è che promuove e potenzia l’imitazione, capacità spesso limitata e compromessa nei bambini e ragazzi con autismo e offre come modello da imitare non solo l’adulto (nel caso il Maestro di golf) ma anche i coetanei con cui ci si trova a interagire.

In quest’ottica, l’I.G.F.R. Italia e i predetti Rotary Club vogliono contribuire a rafforzare il messaggio dello sport come strumento d’inclusione sociale delle persone con disabilità.